Elfi del Sangue
Orda
Assetati di vendetta

Per quasi 7.000 anni, la società degli Alti Elfi si affidò al Pozzo Solare, una fonte sacra che alimentava il loro uso abituale della magia. Potenziato dalle energie del Pozzo Solare, il regno incantato di Quel'Thalas degli Alti Elfi prosperava nelle foreste a nord di Lordaeron. 

Storia degli Elfi del Sangue

Durante la Terza Guerra, un esercito del Flagello guidato dal Cavaliere della Morte Arthas invase Quel'Thalas e sterminò quasi tutti gli Alti Elfi. Arthas utilizzò il Pozzo Solare per resuscitare il negromante caduto Kel'Thuzad, corrompendo così il pozzo in modo irreversibile. Temendo che il Pozzo Solare corrotto potesse infettare la sua gente, il Principe Kael'thas lo distrusse, salvando i suoi sudditi, da quel momento ribattezzati Elfi del Sangue, dalle energie oscure, ma lasciandoli vulnerabili all'astinenza dalla magia.

Alla ricerca di una cura per i suoi Elfi, Kael'thas viaggiò nelle Terre Esterne e si alleò con il demone rinnegato Illidan Grantempesta. Quindi, la dipendenza del principe dall'energia vile lo indusse sotto la nefasta influenza del comandante della Legione Infuocata, Kil'jaeden. Le promesse di una vita migliore fatte al suo popolo si rivelarono nient'altro che bugie.

Il principe ribelle alla fine tornò su Azeroth e si appropriò del Pozzo Solare distrutto, nella speranza di poterlo usare per accogliere Kil'jaeden in quel mondo, ma Kael'thas fu ucciso prima di portare a termine il suo piano. Il profeta Draenei Velen purificò quindi il Pozzo Solare, trasformandolo in una fonte di energie sacre e arcane. Molti Elfi del Sangue da allora si sono impegnati per il progresso di Quel'Thalas, ma altri stentano ad abbandonare la dipendenza dalla vilmagia. Solo il tempo ci dirà se saranno in grado di non ripetere le tragedie del passato.

Zona iniziale
Boschi di Cantoeterno

Gli Elfi del Sangue dimorano nei fulgidi Boschi di Cantoeterno da millenni, ma il loro dominio su queste terre è stato più volte minacciato. Nel tentativo di impossessarsi del loro mistico Pozzo Solare, il Principe Arthas e il Flagello colpirono Quel'Thalas durante la Terza Guerra, sfregiando i Boschi di Cantoeterno. Gli Elfi del Sangue hanno combattuto a lungo per scacciare i Non Morti rimasti nella regione e riparare ai danni provocati dall'assalto di Arthas, senza però riuscirci fino in fondo. Per garantire un futuro di prosperità a Quel'Thalas, occorre prima di tutto pensare alla sicurezza e al benessere dei Boschi di Cantoeterno.

Abilità razziali
Intuito Arcano
Gli Elfi del Sangue possiedono un talento trascendentale per la precisione e ricevono un bonus alla probabilità di critico.
Torrente Arcano 
Gli Elfi del Sangue possono rimuovere la magia, dissolvendo un effetto benefico dai nemici vicini e rigenerando parte delle proprie risorse.
Specializzazione: Incantamento
Gli Elfi del Sangue sono insuperabili nelle arti mistiche e ricevono un bonus alla competenza in Incantamento.
Resistenza alla Magia
Gli Elfi del Sangue vantano una resistenza innata agli incantesimi arcani.
Storia degli Elfi del Sangue

Durante la Terza Guerra, un esercito del Flagello guidato dal Cavaliere della Morte Arthas invase Quel'Thalas e sterminò quasi tutti gli Alti Elfi. Arthas utilizzò il Pozzo Solare per resuscitare il negromante caduto Kel'Thuzad, corrompendo così il pozzo in modo irreversibile. Temendo che il Pozzo Solare corrotto potesse infettare la sua gente, il Principe Kael'thas lo distrusse, salvando i suoi sudditi, da quel momento ribattezzati Elfi del Sangue, dalle energie oscure, ma lasciandoli vulnerabili all'astinenza dalla magia.

Alla ricerca di una cura per i suoi Elfi, Kael'thas viaggiò nelle Terre Esterne e si alleò con il demone rinnegato Illidan Grantempesta. Quindi, la dipendenza del principe dall'energia vile lo indusse sotto la nefasta influenza del comandante della Legione Infuocata, Kil'jaeden. Le promesse di una vita migliore fatte al suo popolo si rivelarono nient'altro che bugie.

Il principe ribelle alla fine tornò su Azeroth e si appropriò del Pozzo Solare distrutto, nella speranza di poterlo usare per accogliere Kil'jaeden in quel mondo, ma Kael'thas fu ucciso prima di portare a termine il suo piano. Il profeta Draenei Velen purificò quindi il Pozzo Solare, trasformandolo in una fonte di energie sacre e arcane. Molti Elfi del Sangue da allora si sono impegnati per il progresso di Quel'Thalas, ma altri stentano ad abbandonare la dipendenza dalla vilmagia. Solo il tempo ci dirà se saranno in grado di non ripetere le tragedie del passato.

Zona iniziale
Boschi di Cantoeterno

Gli Elfi del Sangue dimorano nei fulgidi Boschi di Cantoeterno da millenni, ma il loro dominio su queste terre è stato più volte minacciato. Nel tentativo di impossessarsi del loro mistico Pozzo Solare, il Principe Arthas e il Flagello colpirono Quel'Thalas durante la Terza Guerra, sfregiando i Boschi di Cantoeterno. Gli Elfi del Sangue hanno combattuto a lungo per scacciare i Non Morti rimasti nella regione e riparare ai danni provocati dall'assalto di Arthas, senza però riuscirci fino in fondo. Per garantire un futuro di prosperità a Quel'Thalas, occorre prima di tutto pensare alla sicurezza e al benessere dei Boschi di Cantoeterno.

Capitale
Lunargenta

Poco meno di dieci anni fa, la splendida capitale degli Alti Elfi rischiò di essere distrutta da una brutale invasione del Flagello. Sotto il comando del Principe Arthas, i Non Morti assediarono Lunargenta con l'obiettivo di raggiungere e profanare il Pozzo Solare. Cercando di dimenticare questo tragico evento, gli Alti Elfi (oggi noti come Elfi del Sangue) hanno ricostruito la loro capitale in rovina e accolto con enorme sollievo il ripristino del Pozzo Solare. Ora continuano a guarire le ferite di Lunargenta nella speranza di riportare il gioiello di Quel'Thalas alla sua antica gloria.

Leader
Lor’themar Theron

Lor'themar Theron, il Reggente di Quel'Thalas, è consapevole di quanto gli Elfi del Sangue abbiano patito negli ultimi anni. Sopravvissuto all'invasione di Quel'Thalas da parte del Flagello, fu incaricato di proteggere il regno elfico in attesa del ritorno del Principe Kael'thas dalle Terre Esterne. Poco tempo dopo, Lor'themar fu messo a dura prova quando il Principe, corrotto da influssi demoniaci, giunse di nuovo ad Azeroth e cercò di usare il Pozzo Solare per i suoi malsani propositi. Kael'thas fu poi giustiziato come traditore e Lor'themar restò alla guida degli Elfi del Sangue. Con il ripristino del Pozzo Solare, per Quel'Thalas si prospetta un futuro radioso. E sarà proprio Lor'themar, colui che ha difeso il regno nei giorni più bui, a guidare gli Elfi del Sangue verso il loro nuovo destino.

Cavalcatura
Zampalesta

Quando Kael'thas giunse nelle martoriate Terre Esterne con i suoi seguaci, gli splendidi esemplari di zampalesta che aveva portato con sé gli ricordavano costantemente la sua amata Quel'Thalas. Fedeli e scattanti, queste creature alate dai colori accesi incarnano la bellezza delle foreste all'interno del regno degli Elfi del Sangue. Malgrado le tragedie che negli ultimi anni si sono abbattute su questa regione, gli zampalesta continuano ad allietare la quotidianità degli Elfi del Sangue.

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