Ascesa di Azshara
Pubblicato nel giugno 2019 | Aggiornamento ai contenuti di World of Warcraft

In seguito alla Battaglia di Dazar'alor, la Capoguerra Sylvanas Ventolesto ordina a Nathanos Selvamorta di salpare con ciò che resta della flotta dell'Orda. Utilizzando Xal'atath, Lama dell'Impero Nero come bussola, l'Orda spera di volgere l'esito della guerra a proprio favore. La flotta dell'Alleanza si lancia all'inseguimento ed entrambi i gruppi restano vittima di un'imboscata da parte dei Naga, con gli oceani che si aprono sotto le loro navi. Intrappolate a Nazjatar, antica dimora dei Naga, entrambe le fazioni vengono accolte da un antico nemico: la Regina Azshara, sovrana dei Naga e serva del Dio Antico N'zoth.

Nel frattempo, Sylvanas Ventolesto sta pianificando l'esecuzione di Baine Zoccolo Sanguinario per aver liberato il fratello rianimato di Jaina Marefiero, Derek. A sua insaputa, però, le forze di Alleanza e Orda si sono messe in moto per salvare il Capo Tribù dei Tauren. Dopo essersi incontrati sul campo di battaglia, i due gruppi guidati da Thrall e Jaina si rendono conto che soltanto lavorando insieme potranno rimuovere Sylvanas dal comando dell'Orda e decidono di unire le forze.

Mentre la Regina Azshara continua a provocare coloro che sono naufragati a Nazjatar affinché la affrontino, i campioni apprendono da Magni Barbabronzea che una console dei Titani sta tenendo N'zoth imprigionato all'interno del Palazzo Eterno. Facendosi strada nel Palazzo, gli eroi scoprono troppo tardi che era tutta una trappola: seppur sconfitta, la Regina Azshara ha ingannato gli eroi in modo che attivassero la console dei titani, liberando N'zoth dalla sua prigionia. Il Dio Antico afferra quindi la Regina Azshara e scompare nelle ombre, pronto a scatenare ancora una volta la sua potenza terrificante su Azeroth. Rimaste senza alcuna altra scelta se non unire le forze contro questa nuova minaccia, Alleanza e Orda sono pronte alla battaglia... ma prima devono fermare Sylvanas.

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