Visioni di N'zoth
Pubblicato nel gennaio 2020 | Aggiornamento ai contenuti di World of Warcraft

Finalmente libero dalla sua prigione titanica, il Dio Antico N'zoth è tornato a occupare il suo trono a Ny'alotha, la Città Risvegliata. Qui, ha raccolto le sue forze preparandosi per scatenare una nuova era di follia sul mondo dei mortali.

Intanto, su Azeroth imperversava un'altra battaglia. Dopo aver salvato Baine Zoccolo Sanguinario, Varok Faucisaure ha chiesto e ottenuto l'aiuto di Thrall, dei dissidenti dell'Orda e di Anduin, che ha radunato i membri dell'Alleanza. Quella di Faucisaure era una battaglia per l'onore, per l'anima stessa dell'Orda. L'armata riunita ha dunque oltrepassato le porte di Orgrimmar, dove Faucisaure ha sfidato Sylvanas Ventolesto al Mak'gora, un duello per il titolo di Capoguerra. Potenziata da una forza misteriosa, Sylvanas ha inflitto un colpo letale al vecchio soldato, dopo aver dichiarato che "l'Orda non è niente", per poi abbandonare la carica di Capoguerra, perdendo il supporto di tutti tranne un ristretto gruppo di lealisti clandestini.

Con gli eserciti di Orda e Alleanza stremati dalla lunga guerra, N'zoth ha percepito che era il momento migliore per colpire. Mentre i suoi loschi servitori assaltavano la Forgia della Creazione a Uldum e il Generatore di Nalak'sha a Pandaria, gli eroi di Azeroth sono stati aiutati dal ritorno di Irathion. Il Drago nero ha fornito loro i mezzi per resistere alle allettanti promesse del Dio Antico e alle visioni da incubo di un futuro orripilante. Gli eroi di Azeroth hanno attaccato Ny'alotha e combattuto le deformi armate dell'Impero Nero. Alla fine, hanno canalizzato il pieno potere della Forgia della Creazione attraverso il Cuore di Azeroth, sconfiggendo N'zoth una volta per tutte e purificando il mondo dalla sua corruzione. 

I capi di Orda e Alleanza hanno firmato un trattato, portando la Quarta Guerra a una conclusione. La battaglia per Azeroth è finita, ma Sylvanas è ancora là fuori...

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